Il progetto è nato all'insegna di una ricerca di nuove modalità di conoscenza di se stessi e degli altri.
Nasce per andare incontro, per creare occasioni di dialogo e confronto, attraverso l'atto di regalare abbracci, un gesto che ha il potere di creare un ponte e stabilire un contatto profondo con l'altro da se.
È un percorso di scoperta che unisce geografie esteriori e interiori, che vuole arricchirsi delle diversità e andare verso il cuore dell'essere umano.
Denominatore comune del progetto è l'idea e l'esperienza della pace: ci siamo soffermati quindi soprattutto nei luoghi segnati da conflitti recenti per interrogarci sulle cause della guerra e, partendo anche dal nostro gesto, sui significati della pace.
Siamo partiti da uno strumento - l'abbraccio - che è per noi simbolo di unione e di pace e ne abbiamo verificato le possibilità cammin facendo.
Il nostro pellegrinaggio è stato un ponte, un tentativo di scoperta dell'altro e di ciò che siamo.
il viaggio
Mediterrando è principalmente il viaggio.
Volevamo vedere, esplorare, incontrare le persone che hanno in comune il "mare nostrum", condividendo l'idea e l'esperienza della pace.
Abbiamo scoperto nuove modalità di pensare e praticare la pace, proprio dentro quei luoghi segnati da conflitti recenti o ancora in corso.
oltre il viaggio
Mediterrando è principalmente un viaggio, ma non solo.
È un mettersi in gioco, aprirsi, allargare e riscoprirsi nell'altro.
Allora Mediterrando si realizza coinvolgendo altre persone, anche al di là dell'abbraccio, si concretizza nel cercare e riconoscere nuovi strumenti di dialogo e di conoscenza.
Mediterrando è testimoniare e condividere prima, durante e dopo il viaggio.
gli elementi del progetto
Perché l'abbraccio?
Cosa vuol dire? Perché abbiamo scelto questo gesto?
l'abbraccio come esplorazione e apertura
L'abbraccio è un gesto piacevole che apre le porte alle emozioni e allenta la corazza psicologica che ci tiene prigionieri nelle nostre idee di diffidenza, sfiducia e paura.
L'abbraccio incrementa l'autostima, incoraggia l'altruismo, aumenta il benessere psico-fisico, come dimostrano anche recenti studi scientifici.
È una possibilità, uno strumento di esplorazione, un atto fisico, emozionale e spirituale che ha il potere di aprire l'essere umano e innalzarlo.
È il gesto più semplice che possiamo compiere per stabilire un contatto vero con un altro individuo.
Nella nostra società si è persa la dimensione del contatto e della corporeità, e la comunicazione avviene sempre più spesso solamente a livello verbale.
Eppure con un sincero abbraccio si può entrare in comunicazione con l'altro molto meglio che attraverso tante parole.
L'abbraccio ha il potere di creare un ponte, di aprire un varco attraverso le diffidenze e le paure, di mettere in comunicazione reale le persone, di spezzare la catena della separazione e dell'isolamento.
In quanto gesto di comunione e unità, non ha solo una dimensione privata ma anche una funzione pubblica e quindi vogliamo portarlo anche nelle piazze, nelle strade, dove spesso si è dimenticato di vivere sé stessi all'interno uno spazio collettivo.
Web design Mariangela Guatteri