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Il Cantiere Viaggiante Everto

Il Cantiere Viaggiante Everto nasce da individui che sentono la necessità di riappropriarsi della realtà, di Riconoscere Ciò che sono, di dare valore alle cose e di riportarle più a contatto con la vita e con l'esperienza.

Everto nasce nella differenza: è composta da persone con menti ed esperienze diverse che si uniscono, partendo da loro stessi, per fare, per cambiare, per trasformare.

Il suo significato rimanda appunto al mutare, al capovolgere, al trasformare.

Pensiamo infatti che la realtà possa essere trasformata solo attraverso l'unione delle diversità.

Everto vuole unire i temi della pace, dell'ecologia, della salute globale, dei valori umani, dell'etica, della ricerca di sé, perché solo considerando il pianeta e l'uomo come un'unità si puà cambiare e capovolgere la cultura della frammentazione e della separazione.

Everto è un Cantiere perché è concreto, è un lavoro dove "ci si sporca le mani". Ed è permanente, continuo, è un laboratorio dove si sperimenta e si costruisce, attraverso il confronto e la relazione.

Everto è permanente ma in continuo movimento, mobile, fluido, Viaggiante. Ognuno percorre il suo cammino, ognuno di noi viaggia, in un modo o nell'altro.

Everto vuole riscoprire, ampliare e condividere il senso di questo viaggio.

CANTIERE VIAGGIANTE EVERTO

I fondatori

Luca e Andrea al termine del pellegrinaggio a Santiago de Compostela Luca
28 anni, nato nell'anno della scimmia 1980 e sotto il segno dei Pesci, precisamente il 13 marzo.
Mi sono appena laureato in antropologia con una tesi sul corpo disabile in prospettiva culturale.

La mia vita è stata una scansione irregolare di eventi che mi hanno condotto alla realizzazione di quello che sono ora.
"Sono nato da un anno" è una frase che uso spesso.
L'estate scorsa infatti, un lungo viaggio con un carissimo compagno, Andrea Marziani, mi ha portato dai Pirenei francesi all'Oceano Atlantico, passando di corsa (è il caso di dirlo) per Santiago de Compostela. Mi sono reso conto che la vita va vissuta sui propri piedi, attraverso essi, muovendosi costantemente da un punto all'altro per essere costantemente presenti a se stessi.

Al ritorno, ho ri-conosciuto un individuo, Giordano Ruini. Con lui ha preso piede la sfida del mettersi in gioco, dell'essere nell'abbraccio. Le giornate dedicate a regalare abbracci sono state l'inizio.
Poi, senza colpo ferire, l'idea. Il lungo viaggio. Il viaggio attraverso il Mediterraneo era il passo successivo, obbligato persino.
Ed è nato questo progetto.

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Giordano Giordano
Nato a Reggio Emilia lunedì 2 ottobre 1978, sotto il segno della bilancia.
Ho studiato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna e dopo la laurea sono partito per un viaggio di 5 mesi nel subcontinente indiano, dove ho viaggiato nei più importanti luoghi sacri e ho fatto il volontario umanitario durante lo tsunami.

Una volta tornato in Italia mi sono occupato di attività diverse: ho lavorato come educatore nelle scuole elementari, ho costituito l'associazione Experimenta che si occupa di giovani e adolescenti;; e ho continuato la mia attività di videomaker realizzando video e documentari.

Da alcuni mesi frequento l'Accademia Olistica di Bagni di Lucca per approfondire i miei studi su tecniche di meditazione, psicosomatica, relazioni ed emozioni.

Mi piace andare alla radice delle cose, comprendere, cercare la verità, e mettere in sintonia il mondo esterno con la realtà interiore. Il progetto Mediterrando prende forma anche da questo desiderio di trasformare e unire.

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Chiara Chiara
Sono nata il 22 giugno 1978, notte afosa e meravigliosamente estiva.
Mi sto laureando in Scienze Politiche e nel frattempo lavoro e mi dedico alla mia formazione, che non è solo quella accademica.

Mi affascina la comunicazione, in tutti i suoi aspetti: pubblica, politica, sociale, ma prima di tutto interpersonale. Amo approfondire gli aspetti relazionali all'interno di uno scambio comunicativo, e credo nella comunicazione come strumento per agire attivamente sulla relazione.

Un altro interesse forte è per la politica che, essendo "gestione della cosa pubblica", credo sia di tutti e debba essere fatta da tutti coloro che contribuiscono alla sua amministrazione: le associazioni culturali, chi organizza iniziative, gratuitamente; i consulenti, i volontari, i genitori che educano i figli ai doveri di una vita in società.
Sono Consigliere nel mio Comune, esperienza importante che mi ha fatto capire quanto sia complessa una società e difficile conciliare le differenti esigenze; ma mi interesso ai diritti umani e cerco di collaborare per le pari opportunità di tutti gli individui, minori, donne, diversamente abili, minoranze e chiunque sia discriminato, e so che siamo sulla buona strada.

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Everto è un'associazione di fatto, non ancora riconosciuta.
Attualmente ha sede a Bibbiano (RE), in via Chierici, 13.




 

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